Terra il mio dojo

Partiamo dal termine “dojo” che viene comunemente utilizzato nelle arti marziali. Si intende il luogo fisico in cui viene praticata la disciplina marziale, nel mio caso Karate-.

Dire luogo fisico è abbastanza riduttivo e poco esplicativo. E’ necessario focalizzare l’attenzione sul termine “”, che distingue in maniere molto forte il karate prettamente agonistico da quello tradizionale.

Letteralmente si può tradurre come “ciò che conduce”, quindi un percorso una “Via” che il praticante intraprende sia fisicamente che spiritualmente. Quindi possiamo tradurre la parola in “Luogo () in cui si percorre la Via ()” appunto “dojo”.

<< L’ingresso nel dojo, nel luogo cioè dove si percorre la Via, rappresenta per l’adepto il contatto con una nuova realtà, della quale si accinge a diventare parte. Simboleggia, sotto il profilo relazionale, l’interazione del microcosmo individuo con il macrocosmo composto dalla collettività dei praticanti, in una comune sinergia di intenti: la pratica della Via del Karate. Quando il praticante entra nel dojo, e quindi nel tempio della disciplina, deve attenersi prima di tutto a delle regole improntate al rispetto per il luogo e per i compagni di pratica. >>

Tratto da “Fondamenti di Karate-” di Alfredo Principato.

Ho voluto comporre questo piccolo videoclip per veicolare un messaggio e rendere comprensibile questo concetto anche a coloro che non praticano arti marziali. Personalmente ho scoperto nel Karate-do molte cose che non sono prettamente collegate all’allenamento delle tecniche di attacco o difesa. Lavorando su quella che è la parte jū (morbida) intesa come aspetto interiore (spirituale) ho trovato un senso di forza e liberazione, in un certo senso una forza trascendentale molto fluida e profonda. Il concetto di “dojo” per il non-praticante si può estendere al luogo in cui si pratica la vita. Il pianeta Terra.

<< (…) Solo nel momento in cui sarete liberi da ogni coscienza dell’io (mu-shin), solamente agendo <<senza agire>>, senza intenzione o astuzia, in armonia con la grande Natura, solo allora sarete sulla vera Via. >> (Anonimo sec. XVII-XVIII in Durckheim 1990: 108).

Tratto da “L’etica del bushido. Introduzione alla tradizione guerriera giapponese” di Mario Polia.

Questo è un messaggio di apertura, di conoscenza e di pratica. Questo pianeta andrebbe osservato sempre con grande rispetto e riconoscenza, andrebbe ascoltato e ringraziato ogni volta per quello che ci offre. Ci dà la possibilità di imparare e crescere. E’ importante capire questo concetto.

Immagine di copertina presa dal web.

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