Allenamento funzionale: il sacco pesante

Ormai il sacco è parte integrante delle mie sessioni di allenamento. Per un artista marziale non è indispensabile ma per quanto mi riguarda lo trovo uno strumento molto utile. Di fatto posso eseguire tecniche alla massima intensità e valutare la potenza del colpo definendone in maniere più veritiera possibile la sua efficacia. Ci sono molti tutorial online che ti possono aiutare a scegliere il tipo di sacco più adatto alle tue caratteristiche e metodo di lavoro. Adesso ce ne sono di tutti i tipi, anche ibridi gonfiati con aria o acqua per un effetto diverso all’impatto ed una diversa riverberazione sulle articolazioni. Non preferisco considerare il sacco nell’ambito del condizionamento fisico, anzi cerco di usare dei bendaggi e guanti adeguati. Consiglio comunque il suo utilizzo a “mano libera” solo a praticanti esperti. Non dimenticarti di eseguire i colpi con perizia tecnica, soffermandoti sulle linee di affondo.

Il sacco è anche utile ad allenare la mente e l’immaginazione. Non dovrebbe essere considerato come un oggetto inanimato costretto a subire solo dei colpi. È molto importante muoversi e schivare mantenendo alta la guardia e la concentrazione nell’esecuzione dei colpi. In più, nel momento della pratica diventa a tutti gli effetti un compagno di allenamento, che ti permette di progredire nella tecnica, sfruttando a pieno forza, velocità e quindi potenza esecutiva. Nel sacco sono racchiuse tutte le paure, le ansie e lo stress della quotidianità, è per questo che diviene anche un’ottima opportunità per distendere i nervi e non sprecare energie invano.


OLTRE IL SACCO PESANTE

Lee riteneva che, dopo aver sviluppato abbastanza potenza grazie all’allenamento con il sacco pesante, uno dovrebbe diminuire la quantità di tempo spesa ad allenarsi sul sacco, lavorando invece su altri aspetti di padronanza tecnica, come il tempismo, la coordinazione, la distanza, la velocità e la precisione. Durante una telefonata a metà del 1971 consigliava a Daniel Lee:

Quando usi la gamba è molto meglio usarla per calciare il blocco imbottito o qualcosa del genere. Stai attento a non eseguire troppi calci laterali in aria, dato che fa male all’articolazione del ginocchio.

Lee istruiva i suoi allievi a cercare di sviluppare una sorta di sensazione diretta o, come diceva lui, di <<contenuto emotivo>> riguardo al colpire il sacco. Non colpitelo o spingetelo meccanicamente, ma mettete davvero passione e significato in ogni colpo. Il miglior esempio di questo mi è stato portato da Richard Bustillo, uno degli allievi di Los Angeles di Lee. Bustillo ricorda:

Una volta ci stavamo allenando e Bruce stava colpendo il sacco pesante – e stava uscendo di testa, come se fosse arrabbiato col sacco. Tirava su con il naso e colpiva davvero forte. Credo che ci fosse Ted Wong lì e io guardavo Ted e lui mi guardava come per chiedere: <<L’hai fatto arrabbiare? L’ho fatto arrabbiare io? Che cosa è successo?>>. Ci stava davvero dando dentro con il sacco; ci stava mettendo il cento per cento e pestava davvero. E poi quando finì ci guardò e ci disse: <<Dai ragazzi, su. È il vostro turno>>. Io gli chiesi: <<Cos’è successo prima?>>. Lui rispose: <<È il jeet kune do, devi essere emotivamente coinvolto quando ti alleni>>. E Bruce era in grado di iniziare e finire il coinvolgimento emotivo quando lo desiderava.

Il sacco pesante può essere uno strumento molto prezioso per imparare ad applicare la potenza che si è guadagnata attraverso gli allenamenti sulla forza. Oltre a sfogare lo stress, allenarsi sul sacco pesante vi insegnerà a coordinare le parti del corpo in un tutt’uno dinamico e coerente, e migliorerà qualità come il ritmo, l’equilibrio, il senso del tempo, la produzione della forza, lo schivare e la precisione. Come Lee stesso disse: <<Quando parli di combattimento, be’, allora ragazzo mio, sarà meglio che alleni tutte le parti del corpo!>>.

Bruce Lee continuò ad usare il sacco pesante fino al suo ultimo allenamento e imparò molto sul potenziale del proprio corpo da questi allenamenti. Quindi lasciamo a Lee l’ultima parola sull’argomento: <<Usa quel sacco pesante, muoviti, giraci intorno. L’unico beneficio deriva dalla tua immaginazione e dalla tua abilità di colpire con velocità e potenza>>.

Tratto da “Bruce Lee. La perfezione del corpo” a cura di John Little.

Immagine di copertina presa dal web.

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