E si, Consapevolezza. Ecco allora cosa stavo ricercando!

Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista a distribuzione gratuita L’Atipico di Castiglione del Lago (PG). Da quando ho visto nero su bianco le mie parole ad oggi sono passati circa sei anni. Sono cambiate alcune cose, ma rileggendo il testo non ho dubbi sul fatto che condivido in pieno il concetto espresso. Parole come RICERCA e CONSAPEVOLEZZA riecheggiano ancora in me ogni giorno come fulcro e cardine della mia interiorità. Trovo interessante rileggere scritti di anni passati e ritrovarmi su di essi nel presente. Vi lascio all’articolo ed alla sua lettura!

Potete visitare il sito web della mia attività nata come Phonic Art rec Studio e poi LAGO RECORDS a questo indirizzo: www.lagorecords.com


Un saluto a tutti i lettori de L’Atipico,

non è mai semplice trovare le parole giuste per descrivere una tua attività sconosciuta a gran parte delle persone, ma reale, concreta e per di più nel luogo in cui sei nato e cresciuto.

Nella maggior parte dei casi è qualcosa che si realizza nel corso degli anni, ma che prende forma solo arrivando ad un punto esatto della tua vita, quando riesci a fare chiarezza nel marasma di idee e pensieri  che hai nella testa e focalizzare un preciso obiettivo.

Per me è stato così, ho iniziato come musicista e batterista ormai circa dieci anni fa, per ritrovarmi un giorno con la sensazione che qualcosa mi mancava.

Suonare uno strumento è sicuramente magnifico. Viviamo in un territorio nazionale, quello dell’Italia, che è stato ed è la culla indiscussa dell’Arte mondiale. Come per incanto però, oggi è proprio questa a pagare le conseguenze di un’ incontrollabile ignoranza e di una mancata gestione delle risorse.

La musica è un universo vastissimo, ricordo la frase di un famoso film che recita “La tastiera di un pianoforte ha un inizio ed una fine, ma su di essa ci puoi suonare melodie infinite”, quindi come espressione di sé, la musica ci permette di essere infiniti.

Beh, oltre a questo, l’infinito assoluto della musica riguarda anche altri aspetti e personaggi che ruotano intorno ad essa ma che spesso rimangono nell’ombra. Diciamocelo, di solito sentiamo parlare di cantanti, compositori, arrangiatori… ma raramente di Fonici e Tecnici.

Quello che mi mancava ho capito di poterlo trovare in questo contesto, quello della fisica del suono, un lato molto più nascosto e, verrebbe da dire, apparentemente poco artistico della musica. Questo è quello che ho pensato anche io inizialmente… poi però mi sono detto: la conoscenza ci aiuta ad essere più consapevoli di quello che stiamo facendo.

E si, Consapevolezza. Ecco allora cosa stavo ricercando!

Phonic Art Studio parte da questo piccolo preambolo, l’Arte della trasmissione del suono.

Mi sono immaginato questo concetto come un pittore che non si limita a saper dipingere e comprare i colori da qualcun altro, ma se li crea da solo, mischia e miscela polveri (missaggio) per avere a disposizione i composti che gli permetteranno di esprimersi sulla tela.

Dopo dua anni di studio presso la “Saint Louis College of Music” di Roma a Giugno 2013 mi sono diplomato in Fonia e Music Technology. Così ho avuto l’opportunità di incontrare Francesco Patruno della “Scuola di Musica Diesis”, tra l’altro anche mio primo insegnante di batteria, ed iniziare con lui da Settembre 2013 quel percorso musicale da me tanto desiderato: Studio di registrazione e Service audio.

Rimane adesso da affrontare un discorso non di poca importanza: perché registrare da Phonic Art Studio?

Nel corso degli anni quello dell’home recording è diventato un miraggio sempre meno distante per molte persone. Al contrario parecchi musicisti o aspiranti tali, hanno trovato nella tecnologia digitale una possibilità in più per registrare i propri lavori, in maniera molto immediata e limitando i costi.

Le conseguenze di questo tipo di opportunità, sfruttata oltre gli eccessi in particolar modo dagli amatori, sono state un’estrema saturazione del mercato musicale ed una minore qualità generale delle proposte discografiche.

Questo non per denigrare quello che è l’uso del digitale in ambito professionale, anzi è bene saper utilizzare questo tipo di tecnologia dalle molteplici possibilità, ma sempre e comunque in maniera consapevole.

Basta ascoltare dischi degli anni’60-70 di quei gruppi che hanno fatto la storia e renderci conto che sembrano registrati l’altro ieri! All’epoca ancora non esisteva la sintesi digitale del suono, e non intendo sintetizzatori Moog dei primi anni Sessanta, ma quello che riguarda lo Studio di registrazione. Si lavorava in analogico con bobine e nastri e l’editing delle parti non era così immediato. Di sicuro non avevano a disposizione la tecnologia che abbiamo oggi, ma era sempre ben presente una cosa fondamentale, la professionalità.

Quello che distingue il lavoro in studio è l’approccio professionale e consapevole del Tecnico, quindi la scelta di come microfonare gli strumenti, la preparazione ambientale del luogo in cui vengono effettuate le riprese, la scelta del materiale tecnico da utilizzare, sono tutte cose che vanno ad influire immancabilmente sul risultato finale che si vuole ottenere. Lo Studio di registrazione è un vero e proprio strumento in più per il musicista che intende avvicinarsi ad un suono che sia suo, personale e caratteristico.

Tutto questo è da considerarsi valido anche per situazioni live, non solo musicali ma di qualunque altro genere, in cui le dinamiche e i tempi di lavoro sono completamente diversi, ma anche in quel contesto la professionalità del Tecnico e la strumentazione utilizzata fanno la differenza.

Con Phonic Art Studio quindi, mi pongo come obiettivo quello di offrire un Servizio che permetta di caratterizzare e rendere personale l’espressività di un’ idea, che si trasforma in musica, in colore e suono.

Per esperienza personale ho conosciuto realtà che purtroppo giocano su questo concetto, cercando di farsi pagare dai gruppi in maniera sproporzionata per dei lavori sicuramente meno dispendiosi. Parecchie persone si frenano e non sanno cosa vuol dire registrare in Studio, pensando che i costi siano esagerati e non alla portata di tutti. Come in una qualsiasi Attività che fa dell’onestà un suo punto di forza, credo sia giusto definire un percorso chiaro e personalizzato in base alle esigenze ed al tipo di lavoro richiesto, permettendo a tutti di concretizzare una propria idea nel miglior modo possibile.

Immagine di copertina © Federico Marcantoni

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